Nuova joint venture tra IBM e Maersk per l’utilizzo della blockchain nel commercio globale

In data 23 marzo 2018 la Commissione europea ha approvato il progetto di joint venture tra Maersk ed IBM finalizzata all’applicazione della tecnologia blockchain nel settore del trasporto marittimo e del commercio globale. La Commissione aveva ricevuto la notifica relativa al progetto di joint venture, ai sensi dell’articolo 4 del Regolamento (CE) n. 139/2004 relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese (“Regolamento sulle concentrazioni”), in data 28 febbraio 2018.

IBM è una società multinazionale attiva a livello globale nello sviluppo, produzione e distribuzione di una moltitudine di soluzioni di information technology (“IT”), compresi software, sistemi (come server e sistemi di archiviazione) e servizi (come consulenza e servizi di IT infrastructures). IBM è leader nelle soluzioni di blockchain open source applicate all’imprenditoria.

Maersk è un gruppo internazionale specializzato in trasporti marittimi e logistica, in particolare nel trasporto di container e relativa gestione a livello portuale.

La collaborazione tra le due imprese ha avuto inizio nel 2016, seguendo un trend diffuso e già testato da multinazionali quali DuPont, DowChemical, Tetra Pack e altre. La neo-società si propone di offrire al mercato una piattaforma digitale open standard specificamente rivolta al settore del trasporto marittimo, che garantisca maggiore trasparenza e semplicità nelle operazioni.

Si stima che il costo per la gestione della documentazione necessaria per lo scambio e il trasporto di beni nel commercio internazionale possa arrivare fino ad un quinto del costo totale del trasporto fisico dei beni stessi. Secondo il World Economic Forum, una riduzione degli ostacoli presenti nelle differenti fasi della supply chain internazionale potrebbe comportare un aumento del 15% del commercio globale con un conseguente miglioramento dell’economia e la creazione di nuovi posti di lavoro. L’applicazione della tecnologia blockchain al commercio globale, dunque, è volta a superare tali ostacoli e garantire maggiore efficienza.

Inizialmente, la nuova piattaforma sarà utilizzata principalmente per:

  • la shipping information pipeline, cioè per garantire la visibilità di tutti gli stadi del processo della supply chain e lo scambio di informazioni tra le parti coinvolte in ogni spedizione in tempo reale e in modo sicuro;
  • il paperless trade, vale a dire la digitalizzazione dei documenti necessari per l’importazione e l’esportazione di beni e l’automatizzazione delle pratiche burocratiche ad essi collegate che permetterà agli utenti di presentare in modo sicuro i documenti necessari, risparmiando sui tempi e sui costi relativi all’espletamento delle formalità di movimentazione delle merci. I contratti intelligenti basati sulla tecnologia blockchain, inoltre, assicureranno il corretto adempimento di tutte le autorizzazioni necessarie aiutando a velocizzare le procedure e a ridurre il rischio di possibili errori.

 

Davide Scavuzzo

Share: