L’Unione europea ha adottato una nuova normativa sulla valutazione psicologica degli equipaggi aerei

Il 24 marzo 2015 il volo Germanwings 9525 da Barcellona a Düsseldorf si schiantò sulle Alpi francesi a 100km da Nizza uccidendo i 144 passeggeri a bordo e 6 membri dell’equipaggio. L’indagine sull’incidente mise subito in evidenza che non si trattò di una fatalità, bensì fu il copilota che dopo essersi chiuso nella cabina di pilotaggio, approfittando della momentanea uscita del pilota, decise deliberatamente di far schiantare l’aereo sulla montagna.

In seguito alla vicenda del volo 9525, la Commissione si è attivata per studiare e proporre misure più efficaci per appurare le abilità mentali dei piloti e del personale di bordo che si apprestano ad operare un volo. Il regolamento (UE) n. 965/2012 della Commissione aveva già previsto che i membri dell’equipaggio non devono prestare servizio su un aeromobile quando si trovano sotto l’effetto di sostanze psicoattive o se sono inidonei a causa di lesioni, affaticamento, cure mediche, malattie o altre cause analoghe. Tuttavia l’Agenzia europea per la sicurezza aerea ha individuato un certo numero di rischi per la sicurezza e ha formulato una serie di raccomandazioni per attenuare tali rischi. L’attuazione di alcune di queste raccomandazioni esige modifiche normative per quanto riguarda la valutazione psicologica dell’equipaggio di condotta prima di intraprendere voli di linea, la realizzazione di un programma di sostegno per gli equipaggi di condotta, l’esecuzione da parte degli Stati membri di test alcolemici casuali sui membri degli equipaggi di condotta e di cabina e l’esecuzione da parte degli operatori aerei commerciali di test sistematici per il rilevamento di sostanze psicoattive nei membri degli equipaggi di condotta e di cabina. Tali modifiche sono state introdotte con il regolamento (UE) 2018/1042 del 23 luglio 2018, ai sensi del quale:

  • tutti i piloti devono avere accesso a programmi di supporto in caso di problemi psicologici;
  • le compagnie aeree sono obbligate ad eseguire valutazioni psicologiche dei piloti prima di intraprendere il volo;
  • i piloti e il personale di bordo dovranno sottoporsi ad esami sistematici per verificare la presenza di sostanze psicoattive e ad esami casuali dopo la riabilitazione e il ritorno a lavoro;
  • nell’Unione europea dovranno essere effettuati test alcolemici casuali a piloti e personale di bordo di qualsiasi compagnia aerea anche extra-UE.

Il regolamento (UE) n. 2018/1042, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale L 188 del 25.07.2018, prevede un periodo transitorio di 2 anni durante il quale le compagnie aeree e gli Stati membri dovranno adottare le misure necessarie per implementare la nuova normativa.

 

Davide Scavuzzo

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