Accordo raggiunto sulle modifiche alla legislazione UE antidumping e antisovvenzioni

In data 3 ottobre 2017, è stato raggiunto un accordo sulla proposta adottata dalla Commissione europea nel novembre 2016 sulle modifiche alle normative europee in materia di antidumping e antisovvenzioni.

Le nuove regole prevedono una nuova metodologia per il calcolo dei margini di dumping delle importazioni da Paesi terzi in presenza di forti distorsioni del mercato o di un’influenza penetrante dello Stato sull’economia. Le disposizioni sono formulate senza riferimenti specifici ad alcuno Stato e nel pieno rispetto degli obblighi assunti dall’Unione nell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

Per quanto riguarda la normativa antisovvenzioni dell’UE, questa verrà rafforzata dalle modifiche previste, in modo che eventuali nuove sovvenzioni emerse nel corso di un’inchiesta possano essere esaminate e tenute presenti all’atto dell’istituzione dei dazi definitivi.

Grazie a tali modifiche, l’Unione europea disporrà di strumenti di difesa commerciale in grado di fronteggiare in maniera efficace gli eccessi di capacità produttiva, nel contesto degli scambi internazionali, pur rispettando pienamente gli obblighi internazionali dell’UE nel quadro giuridico dell’OMC.

Le nuove norme prevedono un periodo transitorio durante il quale tutte le misure antidumping attualmente in vigore, come pure le inchieste in corso, resteranno soggette alla legislazione attuale, e si applicheranno solo ai casi aperti dopo l’entrata in vigore della nuova normativa, prevista per la fine del 2017.

 

Davide Scavuzzo

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